LABORATORIO CREATIVO

“OFFICINA cambiodidestinazione” è un laboratorio che si avvale del metodo progettuale come creatività senza improvvisazione : acquisire un metodo di lavoro è renderlo attuabile trasferendolo in tutte le discipline di studio, perchè alla base del pensare.
Il cambio di destinazione dei materiali nel riutilizzo con ingegno e inventiva, progettualità e verifica, creatività e fantasia sono insegnamenti di un lavoro collaborativo per migliorarsi e crescere senza smettere mai di apprendere giocando.

Divertimento Entusiasmo Creatività Interesse Ingegno Abilità Unicità, sono gli elementi che conducono a creare e costruire da nuovo senza banalizzare la fantasia e la creatività di cui i bambini sono capaci. Il gioco è esercizio di libertà e creatività e il progetto è il valore aggiunto che è da ricercare nella condivisione e nella realizzazione dei singoli pezzi. In Officina la ricerca e l’uso dei materiali è organizzazione e osservazione; l’analisi è verifica e valorizzazione della funzione ludica : questa parte è impegnativa ma stimolante e si riesce a svolgerla se si sceglie ciò che è meglio allo scopo.
La trasformazione è la fase necessaria per ottenere un oggetto finale che piaccia al bambino mentre la condivisione è per il tempo necessario a sperimentare il gioco e capirne la ludicità.
I giocattoli costruiti con materiali di scarto rappresentano nella loro semplicità dei veicoli molto significativi di conoscenza, confronto e di scambio di pensieri – fantasia – creatività.
Nel laboratorio ciascun componente ritrova elementi comuni e differenti e può constatare il proprio punto di vista di creatività e manualità. L’estrema duttilità della produzione inizia con un oggetto – giocattolo per arrivarne a farne altri : l’unione fa la forza.

PREMESSA

L’organizzazione consapevole di tali atti è appunto il METODO : un atteggiamento , un modo di porsi tale da farne un’attività razionale , scientifica che riconosca i principi dell’essere e del conoscere.

OBIETTIVI

Promuovere la creatività del bambino mediante la sperimentazione di materiali e tecniche. La creatività non è fine a se stessa ma svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo autonomo del pensiero: esige un’ intelligenza elastica, una mente libera da preconcetti e pronta a modificare la propria. Il bambino deve poter sperimentare in modo graduale strumenti e regole, manipolare materiali, affinare le capacità di osservare e memorizzare nuovi dati, scambiare le proprie esperienze con quelle altrui in un clima che non favorisca la competitività : non si può stabilire un confine preciso tra fantasia e creatività in quanto ci sono relazioni tra il pensiero e ciò che già conosce.

FINALITA'

La creatività va insegnata e stimolata attraverso il processo educativo, consegnando al bambino gli strumenti indispensabili per la sua conoscenza e utili per attivare il pensiero divergente. Rappresentarsi ai bambini non significa tradurre per loro la realtà banalizzandola, sottovalutando le loro potenzialità conoscitive, quanto piuttosto spiegare mediante i mezzi più consoni, concetti più complessi. Fare tesoro delle possibilità liberatorie offerte dall’invenzione, nella convinzione che il non dire tutto stimoli ulteriormente la fantasia.

METODO

La metodologia utilizzata è rivolta alla comprensione delle tecniche, alla manipolazione dei materiali attraverso cui il bambino diventa protagonista attivo nella scoperta di regole, limiti e possibilità degli strumenti e delle caratteristiche peculiari dei materiali stessi. La naturale curiosità dei bambini , la comunicazione visiva mediante azioni che stimolano sono autonomia attiva della comprensione. Apprendere giocando, ma in realtà, sperimentando e ricercando le peculiarità di strumenti e tecniche, in un rapporto costante tra regole e libera espressione che sono ricerca di un equilibrio tra dati oggettivi e soggettività.

“OFFICINA cambiodidestinazione” un laboratorio sempre in “viaggio… nella mente e nel contenitore ”:
non spiega cosa fare, ma come fare; un progetto aperto perché non definisce materiali e attrezzature, ma lascia spa- zio all’ inventiva/immaginazione per la realizzazione delle idee, permette a tutti di inse- rire nuovi elementi per capire come non c’è confine preciso tra fantasia e creatività, strumenti e materiali, realizzazioni e giocattoli.

UN CURRICOLO PER OGNI CLASSE

“OFFICINA cambiodidestinazione” vuole essere un metodo di lavoro per bambini che apprendono sempre più velocemente e vogliono essere protagonisti del proprio sapere e apprendimento, perché per loro tutto è una scoperta personale. Creare e osservare sono abilità che si imparano e la scuola deve essere il luogo dove mettere insieme, fare collegamenti, diventano atteggiamenti di un curricolo che stimoli i processi di un pensiero per la creazione e non solo per la produzione.

L’attenzione all’utilizzo di materiali di scarto per la valorizzazione del giocare come dialogo e riflessione ha dato origine ad un curricolo più flessibile e costruttivo. Giochi e strategie per uno sviluppo del pensiero più consapevole in un curricolo centrato ai processi, operazioni di pensiero e creazione. Una scuola che trasforma un’azione educativa in una creativa.

“OFFICINA cambiodidestinazione” vuole insegnare abilità di pensiero e rafforzare le competenze sociali ed emotive per favorire apprendimenti interdisciplinari e sviluppare le capacità di collegamenti tra i diversi campi di pensiero e delle attività di ogni giorno.

PROGETTUALITA' PERCHÈ...

Il laboratorio è alla base dell’acquisizione di nuove conoscenze , del pensiero critico, dell’immaginazione come creatività e della riflessione. Evidenzia la difficoltà che oggi hanno i bambini nel sintetizzare i concetti appresi, proposti, senza sforzarsi di sviluppare ragionamenti propri o addirittura senza cercare di applicare un proprio senso critico. Nell’era della costante attenzione parziale è del tutto evidente che dedicando una porzione sempre inferiore di essa a mol- teplici attività di carattere emotivo-cognitivo (gioco-emozione-formazione) un bambino tende ad incamerare passaggi di realtà. E quando si trova a rielaborarli, inevitabilmente ricostruisce un quadro composto da frammenti, nel peggiore dei casi un pensiero destrutturato del tutto privo di senso critico, che è per sua natura frutto di una vera e propria ginnastica di concentrazione. I nostri strumenti di scrittura hanno un ruolo nella formazione dei nostri pensieri ed è necessario riappropriarsi del segno manuale così come il calcolo eseguito mentalmente. Oggi, l’estensione del predominio elettronico è tutto ciò che è stampa, lettura, scrittura, lavoro di mani, apprendimento e percezione. Lo sviluppo di abilità cognitive è sempre a scapito di altre, per cui le nuove potenzialità di intelligenza visivo-spaziale sono il prezzo dell’indebolimento di elaborazioni profonde che sono alla base delle acquisizioni della progettualità. Cercare di instillare il senso critico, privilegiare l’orientamento, studiare strategie che insegnano a ragionare e incentivare quelle che contengono indiretta ispirazione a carattere linguistico e matematico, sviluppare l’interazione personale , l’attitudine al dialogo e alla costruzione di un pensiero proprio è alla base delle aspettative al dialogo e alla costruzione di un pensiero proprio è alla base delle aspettative dello studio progettuale del progetto. Più in generale tornare a credere su capacità che risiedono all’interno di sé stessi e non residenti altrove come protesi esterne. Non è bene progettare senza metodo, pensare in modo artistico cercando subito un’idea senza prima aver fatto una ricerca per documentarsi, ma è nell’espeienza personale che la creatività può attingere e raccontarsi, perché raccontare agli altri è un metodo progettuale già sperimentato per giungere al massimo risultato con il minimo sforzo.

OFFICINA cambiodidestinazione come TECNOLOGIA

Oggi si condivide il fatto che la nuova forma di intelligenza digitale ha il suo peso ed è destinata ad incidere drasticamente sulla sorte dell’apprendimento e dell’istruzione come azione complessa. Alcuni stili di apprendimento tipici di questa nuova intelligenza si auto-organizzano intorno a nuovi processi di lavoro di lavoro, si aprono a nuovi percorsi strutturali di un progetto.
OFFICINA è anche cambiare l’atteggiamento dei bambini nei confronti del computer al fine di acquisire un rapporto di padronanza e di consapevolezza con la tecnologia. Avvicinarsi in maniera responsabile ad un giusto utilizzo : il computer serve per trasferire, fissare ed archiviare la propria creatività. Si passa così dall’essere utente passivo ad attivo.
Il mezzo, lo strumento, deve essere conosciuto perché non c’è libertà senza conoscenza … e ognuno dovrebbe imparare perché ti insegna come PENSARE.